Blog di Verona

24
Set

Forte crescita per gli agriturismo a Verona

Posted By admin nella categoria Turismo.

Si è svolto a Erbè ed è stato promosso da Agriturist, associazione di Confagricoltura. L’obiettivo è non fare la guerra contro gli albergatori, proponendo un’offerta diversificata.
Cresce in modo esponenziale l”offerta di aziende agrituristiche. Nella provincia di Verona ce ne sono circa trecento, che propongono ai turisti non solo servizio di ristorazione, ma anche la possibilità di alloggiare a tariffe decisamente inferiori rispetto alle strutture alberghiere.

Un aspetto questo che, in alcuni casi, non può lasciare indifferenti gli albergatori. E allora l’obiettivo è tentare di non farsi la guerra a vicenda, ma proporre ai turisti un’offerta diversificata e, allo stesso tempo, complementare. Se n’è discusso martedì a Erbè nel corso della quinta edizione della manifestazione A tavola con l’agriturismo d’autore. Il confronto tra le parti è avvenuto nel corso dell’iniziativa promossa da Agriturist, associazione di Confagricoltura che raggruppa le attività agrituristiche presenti sul territorio regionale. Presenti il presidente provinciale di Agriturist Giacomo Murari Brà e il presidente degli albergatori di Confcommercio Verona Oliviero Fiorini. All’incontro era presente anche l’assessore provinciale all’agricoltura Luigi Frigotto.

Durante il dibattito si è analizzata la situazione ed evidenziato il fatto che tra alberghi e agriturismo di Verona deve nascere una collaborazione che consenta di offrire ai turisti un prodotto complementare, anche se differente, che eviti dannose sovrapposizioni. Nonostante la forte presenza sul territorio delle aziende agrituristiche, la legge regionale in materia è ancora in fase di dibattimento. Nel suo intervento, il presidente degli albergatori scaligeri di Confcommercio Oliviero Fiorini ha auspicato che la legge regionale riesca a mettere ordine.
Per Fiorini si dovrebbe chiarire il fatto che l’agriturismo deve rispettare alcune specificità, per valorizzare i prodotti del territorio, ma senza incrementare eccessivamente il numero dei posti letto previsti per ogni struttura, che allo stato attuale sono limitati a un massimo di quaranta. Fiorini ha spiegato che «non è possibile che vi siano agriturismo che propongono decine di pietanze nel menù e magari fanno della paella il piatto forte: in questi casi si è davanti a veri e propri ristoranti e come tali andrebbero trattati anche dal punto di vista fiscale e normativo».

Murari Brà ha concordato sulla necessità dell’agriturismo di puntare su determinate peculiarità e ha ricordato che un gestore di agriturismo che si spaccia per ristoratore «compie un errore imprenditoriale imperdonabile»

Fonte: Quotidiano Il Verona del 23 Settembre 2009

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