Hellas, ombre in bilancio, dubbi dei sindaci sui conti
La relazione del collegio sindacale della società al bilancio denuncia una mancanza di presupposti di continuità aziendale.
Il campo e il tribunale. L’Hellas deve affrontare i prossimi decisivi impegni calcistici con un occhio rivolto al destino della società. Nei giorni scorsi era ventilata la notizia della possibile cessione della squadra, dato l’interesse di tre cordate pronte all’acquisto. Una italiana e le altre due straniere. Nessun veronese tra i nomi.
Ma ora sono in vista nuovi guai per la società scaligera. La relazione del collegio sindacale al bilancio dello scorso 18 gennaio, parla infatti di mancanza di presupposti di continuità aziendale. Tradotto in termini pratici significa che l’Hellas si trova in una situazione molto critica.
Le perdite accumulate avrebbero raggiunto il 33% del capitale sociale, termine massimo consentito dall’articolo 2446 del Codice Civile ‘Riduzione del capitale per perdite’. La società, se non riuscirà a rientrare entro i limiti previsti dalla legge, dovrà ridurre il capitale con un conseguente rischio di fallimento.
L’Hellas avrebbe debiti per oltre 10 milioni di euro, la parte più consistente dei quali dovuti alle banche e al fisco. Una situazione che scuote vigorosamente il mondo Hellas, concentrato sul rush finale del campionato C1.
Mancano solo 3 giornate al termine del torneo e i ragazzi di Davide Pellegrini navigano nei bassifondi della classifica. 27 punti ottenuti grazie anche agli ultimi risultati positivi contro Monza e Lecco. Penultimo a pari punti con il Manfredonia. Dietro è rimasta solo la Paganese, ferma a 25 punti. E domenica lo scontro con la squadra campana assume i contorni dell’ultima spiaggia per gli scaligeri.
Tre punti in trasferta garantirebbero un distacco di 5 lunghezze dalla zona retrocessione. Ma attenzione a non commettere l’errore di lasciarsi ingannare dalla classifica, sottovalutando l’avversario. I cali di concentrazione non sono più ammessi in questo periodo della stagione sempre più determinante per il futuro del Verona.
Dentro, ma soprattutto fuori dal campo.
Fonte: Quotidiano City del 17 Aprile 2008











