Blog di Verona

21
Apr

Conferme e novità, ecco i candidati veronesi

Posted By admin nella categoria Notizie.

Successo del Pd che manda a Roma 5 deputati. A parimerito Lega e Pdl con 3. Incerti i seggi dell’Idv. Fallimento dei partiti ‘minori’.
La vittoria di Berlusconi alle elezioni è stata imponente nei numeri, ma soprattutto nelle ricadute a livello territoriale. In Veneto il Pdl ottiene 15 seggi al Senato e 31 alla Camera. Ma anche lo ’sconfitto’ Veltroni raccoglie buoni risultati in regione con 9 senatori e 16 deputati.
Niente palazzo Madama per i veneti dell’Udc che ha comunque raccolto 3 seggi a Montecitorio. Verona recita una parte importante nella nuova scena politica. In città il primo partito è stato il Pd di Veltroni, ma il risultato complessivo ha premiato la coalizione berlusconiana.

La Lega ha ‘fatto il botto’ in provincia, ottenendo il 32% alla Camera e il 33% al Senato. In città si è stabilito persino un record: Verona è il capoluogo dove il partito del senatur ha preso di più.
E con tali numeri gli esponenti veronesi del Carroccio si preparano alla ‘calata’ su Roma. Al Senato ci sarà il giovane Federico Bricolo (41), alla Camera il segretario provinciale Matteo Bragantini e la dimissionaria assessore regionale alla Sanità Francesca Martini. Boom della Lega si diceva,maè il Pd il gruppo che porterà più candidati nella capitale.
5 in tutto tra Camera e Senato. A Montecitorio ci saranno l’onorevole Giampaolo Fogliardi, Federica Mogherini Rebesani, il docente universitario Federico Testa e l’imprenditore Gian Pietro Dal Moro. A palazzo madama l’ex ministro Maria Pia Garavaglia. Tre i veronesi del Pdl: la senatrice Anna Cinzia Bonfrisco, riconfermata, il responsabile di An per il Veneto, Alberto Giorgetti e il forzista Aldo Brancher.
Soddisfazione incerta per gli scaligeri del partito di Antonio di Pietro. Quasi sicuro il seggio alla Camera per l’ex senatore Antonio Borghesi, in bilico la candidatura al Senato di Gustavo Franchetto, ex direttore di TeleArena. E l’incertezza regna anche in casa dell’Unione di Centro. Stefano Valdegamberi, candidato veronese a Montecitorio, è pronto a trasferirsi in riva al Tevere se qualcuno dovesse rinunciare. Nessun candidato scaligero per i partiti cosidetti ‘minori’, i veri sconfitti di questa campagna elettorale.

Fonte: Quotidiano City del 16 Aprile 2008

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