Caso rom, il ministro attacca
Durante il ‘question time’ alla Camera il Guardasigilli conferma l’invio a Verona dei propri investigatori; libera la seconda indagata.
La polemica sul ‘caso rom‘ a Verona non acceanna a scemare. Notizia di ieri, da Roma. Il ministro della Giustizia Angelino Alfano ha disposto accertamenti, che sarebbero tutt’ora in corso, sull’ordinanza con la quale il gip di Verona Giorgio Piziali nove giorni fa aveva fatto tornare in libertà quattro degli otto nomadi fermati con l’accusa di aver costretto i figli a compiere decine di furti in appartamenti.
Durante il question time alla Camera, rispondendo alle interrogazioni dei parlamentari il ministro ha confermato come gli accertamenti dell’ispettorato siano iniziati il 3 luglio scorso: ‘L’ufficio acquisirà una relazione del procuratore capo di Verona e le giustificazioni del gip’, sono state le parole di Alfano.
Le accuse al giudice veronese fanno riferimento a un’ordinanza che ha disposto la non convalida di 4 degli otto fermi di rom accusati dalla squadra mobile di Verona di usare i bambini (sei, tra 8 e 12 anni) per rubare nelle case. I piccoli sarebbero stati guidati tramite cellulare nelle abitazioni prese di mira. Per obbligarli i rom sarebbero ricorsi a botte e minacce. E quando i piccoli venivano pizzicati dalle forze dell’ordine gli otto negavano che fossero figli loro.
A Ventimiglia, mentre stavano per lasciare l’Italia direzione Francia, il fermo di 4 del gruppo. A Rivoli Veronese gli altri fermi. Secondo l’accusa l’organizzazione avrebbe messo a segno centinaia di furti non solo a Verona, ma in quasi tutto il Nord. Dopo le mancate convalide, contro il gip Piziali si era levato un coro di accuse della politica. E le polemiche erano salite ancor più alte giovedì scorso, quando il beneficio dell’indulto aveva determinato la scarcerazione di Vesna Dordevic, nomade indagata nell’inchiesta veronese e tenuta in cella dopo il no di Piziali da una precedente condanna del tribunale di Firenze.
Alla donna era stato anche restituito il figlio di cinque mesi che il tribunale dei minori di Venezia le aveva tolto. Due giorni fa è tornata libera Milena Nicolic, moglie di Zoro Sulic, altra donna del gruppo. Ora l’invio degli ispettori ministeriali nell’ufficio.
Fonte: Quotidiano City del 10 Luglio 2008











