Verona nella morsa dell’afa, allarme nella città ‘rovente’
Il calore impazza. Disagi tra gli anziani, ricoveri in provincia. Ed è allerta per il livello di ozono nell’aria. Legambiente chiede nuove aree verdi.
L’avevamo atteso per oltre un mese, sospirando ai lunghi giorni di pioggia, i veri protagonisti della fine della scorsa primavera. E alla fine, il caldo ha colpito con tutta la sua potenza. 33 gradi è la temperatura che il termometro registra Verona da domenica, ma molto più alte risultano quelle percepite, attorno ai 37 gradi, che rendono la città veneta la più afosa d’Italia. A fare la differenza è il tasso di umidità che negli scorsi giorni è sempre rimasto attorno al 100% in gran parte dell’area padana.
La principale conseguenza è quella sensazione di soffocamento, dovuta al ristagno d’aria, che rende il caldo ancor più intollerabile. Per gli esperti l’ondata di calore, dovuta all’anticiclone delle Azzorre, non cambierà fino a venerdì, quando deboli pioggie rinfrescheranno le zone pedemontane e si assisterà ad un calo generalizzato delle temperature massime in pianura.
E se l’afa è un fastidio per tutti, può diventare anche letale per i soggetti a rischio, in particolare per gli anziani. Negli ultimi giorni si sono contati in media, nei principali ospedali della provincia quattro ricoveri giornalieri dovuti al caldo. I consigli dei medici sono quelli classici della stagione estiva, bere molto, uscire poco nelle ore centrali della giornata e una volta fuori da casa cercare un posto all’ombra e arieggiato. Da evitare, invece, l’abuso di condizionatori e ventilatori che sottopenendo l’organismo a bruschi sbalzi di temperatura potrebbero essere pericolosi per chi soffre già di patologie respiratorie.
E con il bel tempo si rischia anche il peggioramento della qualità dell’aria, con il ritorno dell’allarme ozono, negli ultimi giorni sopra il livello d’attenzione in tutta la provincia. E intanto Legambiente Verona punta il dito contro la cementificazione degli spazi urbani, principale imputata per l’aumento di temperatura in città negli ultimi cinquant’anni superiore più di mezzo grado rispetto al territorio circostante. La ricetta degli ambientalisti va dall’ampliamento delle aree verdi fino ad un’edilizia sostenibile passando per la riduzione di consumo d’energia.
Fonte: Quotidiano City del 26 Giugno 2008











