Blog di Verona

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Apr

Vinitaly, il vino italiano vince la sfida dell’export. Usa i migliori clienti

Posted By admin nella categoria Mangiare.

L’aumento del prezzo medio sul mercato americano è stato di appena il 2,19%.

Dal rapporto Nomisma presentato ieri al Vinitaly emerge un profilo nuovo del vino nel mondo, oggi sempre più bevanda globale anche fuori dai confini dei Paesi produttori. Wine marketing, questo il titolo della ricerca edita da Agra Editrice, fornisce la nuova mappatura dei consumi, della produzione e del mercato mondiale del vino, confrontando i dati dell’ultimo decennio e fornendo un’analisi sul posizionamento competitivo del vino italiano nei 9 principali mercati di riferimento.

La sintesi è di un settore in fortissima evoluzione, dove se da una parte sono ampi i margini di crescita, dall’altra è altrettanto cruciale il fattore competitivo, oggi più che mai insidiato dall’Emisfero Sud dei produttori, i wine maker del ‘nuovo mondo’. In questo contesto l’Italia mantiene le posizioni con la propria quota sul mercato mondiale che è rimasta invariata: il 18% dell’export mondiale 11 anni fa, il 18% oggi.

Meglio della Francia, che passa dal 42% al 35% e favorisce soprattutto l’Australia (9%) assieme alla new wave produttiva (Cile, Usa, Sud Africa, Nuova Zelanda), la cui quota passa dall’11 al 22%.
Ciò che cambia per l’Italia, e di molto, è invece il valore dell’export, la cui crescita è stata esponenziale: negli ultimi 12 anni è praticamente raddoppiato e il valore del 2007 si è attestato sui 3,4 miliardi. E, come per altri settori di mercato, sarà proprio sull’asse della qualità e dell’immagine che l’Italia si gioca la propria partita.
Gli alleati principali del vino italiano per superare l’empasse del caro euro sul mercato statunitense sembrano essere proprio i comportamenti degli americani. Il focus estero del Vinitaly dedicato al mercato Usa parte insomma da una certezza: la maturità del nostro primo buyer internazionale (ha superato la Germania) si incrocia sempre meglio con il rapporto qualità prezzo. L’aumento del prezzo medio è stato di appena il 2,19%, portando ogni litro venduto a un costo di poco superiore ai 5 dollari. I dati: quasi 1 miliardo e 300 milioni di dollari il fatturato a stelle e strisce del nostro vino: il 9,7% in più rispetto al valore dell’anno precedente.

Fonte: Quotidiano Il Firenze del 4 Aprile 2008

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