Blog di Verona

7
Ago

Arena: i ‘classici’ contro la crisi

Posted By admin nella categoria Luoghi.

Aida e Nabucco sono i preferiti dai turisti, in calo le altre opere; fondazione Arena in debito, il passivo ha raggiunto i 20 miliardi.
Aida o non Aida? Per qualche attimo si è riproposto un dilemma amletico che scuote la Fondazione Arena ormai da qualche anno. Ma, in tempi non proprio floridi per le entrate, la risposta sembra essere scontata. Largo ai classici e, se possibile farne ancora di più, senza ‘rischiare’ con opere di nicchia, magari belle ma sconosciute, che farebbero la gioia dei melomani ma non quella dei turisti di massa, in particolare stranieri desiderosi di gustarsi, tra i marmi dell’Arena le note del ‘Va’ Pensiero’ e del ‘Gloria all’Egitto.’
Sono le ultime dalla Fondazione Arena chiamata a fare il punto di metà gestione il giorno in cui intitola la propria sala all’architetto veronese Ettore Fagiuoli, l’ideatore, tra le molte altre, della scenografia della prima Aida, quella del 1913, riproposta quest’anno. Una stagione in flessione per quanto riguarda la lirica, con il debito della Fondazione che si allarga progressivamente e ha raggiunto la cifra di 20 miliardi.
Verdi, il grande protagonista del festival lirico, ne è anche la principale attrazione. Sono le opere che cambiano di anno in anno a registrare il maggior calo di presenze, come, nel caso dello scorso anno, i Pagliacci e la Cavalleria Rusticana, oltre alle minori del maestro di Busseto, come la Tosca e il Rigoletto. Tra i piani della Fondazione per i prossimi anni, il ritorno a grossi nomi per il rilancio dell’estate lirica.

Uno su tutti il tenore Placido Domingo, che all’Arena ha debuttato 40 anni orsono. In occasione dell’anniversario che cade nel 2009, la Fondazione si dice pronta a proporgli il ritorno in scena. Continua inoltre la ricerca per un nuovo direttore artistico, che sappia muoversi nel panorma culturale europeo che cambia.
Ancora irrisolto il nodo prezzi, se l’aumento degli anni scorsi ha portato ad una riduzione di pubblico è anche vero che è responsabile di un aumento di liquidi nelle casse della fondazione. Un saldo positivo nonostante i crucci di molti appassionati, che chiedono il ritorno di prezzi popolari.

Fonte: Quotidiano City del 25 Luglio 2008

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