Gadget ‘rock’ contraffatti, sul Garda la centrale dei falsi
Oltre 5.000 gli articoli scoperti dalla Guardia di Finanza. Oltre a band come Finley e R.E.M. molti marchi di prodotti ‘pop’.
Anziché puntare sui tradizionali marchi di lusso avevano preso di mira il recente trend del merchandising. E, tra le tante marche di prodotti popolari, la parte del leone la facevano i gadget dei gruppi musicali, tutti rigorosamente non autorizzati. Sono oltre 5.000 i pezzi sequestrati ieri mattinain una ‘centrale’ del falso a Castelnuovo del Garda, presso un grossista di abbigliamento. La guardia di Finanza aveva subodorato la faccenda già in occasione del concerto dei Finley, tenutosi lo scorso 12 luglio a Villafranca.
Sotto il castello scaligero non erano giunti solo la band e migliaia di giovanissimi, ma anche centinaia di falsi (in tutto 952, alcuni dedicati ai Tokio hotel, altri idoli dei giovanissimi) con i loghi e i volti dei cantanti. Nella stessa sera denuncia a piede libero per il venditore abusivo.
Ma è stato il concerto dei R.E.M. in Arena di lunedì sera, che ha radunato 15 mila fans, a scoperchiare la pentola e a far scoprire alle Fiamme Gialle qual’era l’entità del business in ballo. L’intervento è avvenuto in piazza Pradaval dove un altro abusivo è stato scoperto mentre vendeva gadget con il logo del gruppo americano.
La rapidità concui i falsi venivano smerciati nel territorio ha fatto ipotizzare alla Finanza che la fornitura dei falsi dovesse trovarsi nelle vicinanze. Poche ore dopo la scoperta della ‘base’ nel basso Garda, ad opera della tenenza di Peschiera del Garda e con la collaborazione della Guardia di Finanza di Chiavari (Genova, dove erano partite le prime indagini l’estate scorsa. Nel luogo, migliaia di articoli, falsi insoliti che, invece di imitare ‘griffe’ di lusso, portavano il marchio di altri tipi di prodotti, comunque molto ‘di moda’.
Tra i brand colpiti la Piaggio, in particolare la mitica Vespa, Heineken e Twinings per un totale, a livello nazionale di 15mila pezzi. E’ stato in occasione di due sagre estive nella località ligure che erano stati individuati i primi ‘punti vendita’ dei falsi gadget. Poi la pista veronese. Quattro i denunciati per ricettazione e commercio di merce contraffatta.
Fonte: Quotidiano City del 23 Luglio 2008











