Blog di Verona

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Giu

Roverè piange i tre ragazzi uccisi dalla strada di Saragozza

Posted By admin nella categoria Cronaca.

In lutto il paese di Sara Ravelli, Elisabetta e Nicolò Guglielmini. Il dolore degli amici di sempre: ‘Diteci che non è vero’.
E’ lutto cittadino il giorno dopo a Roverè Veronese, paese che ha visto morire tre tra i suoi più giovani concittadini in un tragico incidente stradale in Spagna. I tre ragazzi studiavano tutti a Verona: Elisabetta Guglielmini, ventidueenne, frequentava il terzo anno di Lingue per il managment turistico all’università e risiedeva stabilmente in città in zona porto San Pancrazio. Da Settembre si trovava a Saragozza per il programma Erasmus.
Il fratello Nicolò, frequentava la IV F al liceo scientifico Fracastoro, sempre a Verona, avrebbe compiuto diciott’anni fra dieci giorni. Allieva di un altro istituto, lo psicopedagogico Montanari, Sara Ravelli amica d’entrambi, di soli sedici anni. E ieri mattina, secondo il sindaco di Roverè, Stefano Marcolini, sono partite alla volta di Saragozza le famiglie dei tre ragazzi per la difficile operazione di riconoscimento dei corpi.
L’incidente è avvenuto nella mattinata di mercoledì, alle 7,30. Gli amici stavano tornando a Saragozza dopo la gita di un giorno a Bilbao, quando all’altezza di Luceni, un piccolo paese della regione di Aragona, si sono scontrati frontalmente con un Tir. Secondo le ricostruzioni della Guardia Civil, è stata la loro auto, con Elisabetta alla guida, ad invadere la corsia di direzione contraria.

Incerta la causa della manovra, forse un colpo di sonno, forse la giovane è rimasta abbagliata dal sole che sorgeva all’orizzonte. L’autista del camion riferisce di aver fatto di tutto per evitare lo scontro, ma che si è reso subito conto che l’impatto era inevitabile. Non è stato l’unico incidente a verificarsi in quella zona della Spagna settentrionale.
Poco distante, in quella stessa strada, tristemente nota per l’alto tasso di mortalità, due giorni fa un automobilista ha perso la vita. A Roverè la notizia è arrivata in tarda serata, ma si è diffusa immediatamente tra gli amici dei giovani, grazie a un tam tam di sms che ha gettato tutti nello sconforto, Alberto, coetaneo di Nicolò non vuole crederci: ‘Spesso andavamo in discoteca insieme. E’ dura pensare che non accadrà più’.

Fonte: Quotidiano City del 27 Giugno 2008

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