Hashish dal Marocco, altro veronese arrestato
I carabinieri del nucleo investigativo hanno arrestato un 33enne che importava droga dal Magreb: è il terzo caso in poco più di un mese.
Un nuovo capitolo della lotta al traffico di droga nel Veronese. Fenomeno che si sta sempre più allargando negli ultimi tempi, aumentando la preoccupazione di forze dell’ordine, genitori e istituzioni. Ieri mattina i carabinieri del nucleo investigativo di Verona hanno arrestato Cristian Novelli, veronese di 33 anni. Sull’uomo pesa l’accusa di detenzione e traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Era rientrato da poche ore da un viaggio in Marocco. Una trasferta in camper che aveva insospettito le forze dell’ordine. Fermato dai militari, l’uomo ha visto sfumare in breve tempo tutto il suo losco traffico. Aveva nascosto 20 chilogrammi di hashish, suddivisi in panetti e ovuli, nell’intercapedine di una parete della sua abitazione.
Aveva acquistato la merce nel Paese nordafricano e l’aveva esportata a bordo del camper, nascondendola in un vano ricavato sotto il pavimento del mezzo. 20 chilogrammi che, se immessi sul mercato, avrebbero fruttato circa 200 mila euro.
Un duro colpo assestato alla malavita veronese, dopo i recenti arresti sempre per detenzione e spaccio. Un particolare lascia pensare alla presenza di una organizzazione veronese che si rifornisce in Africa: quei continui viaggi in Marocco. Lo scorso 16 aprile la squadra mobile aveva arrestato Andrea Montresor, di ritorno dal Magreb con 44 chili di hashish. Anche lui, come l’arrestato di ieri, aveva nascosto la droga nei cerchioni dell’auto e della moto. E sempre dal Marocco venivano gli 11 chilogrammi di hashish importati da Luca Gordin, Eugenio Donatoni e Alessandro Merlo, fermati lo scorso 16 maggio. Nell’operazione era stato arrestato anche Francesco Passaia, benzinaio incensurato che fungeva da ‘venditore al dettaglio’ nello smercio.
Le indagini continuano e dopo l’arresto di ieri si arricchiscono di un nuovo tassello. Un puzzle che sembra ormai essere quasi giunto a conclusione. Un dipinto che raffigura sempre più una cartina del Mediterraneo con le rotte degli spacciatori. Italia, Spagna e Marocco. Un viaggio che ora dovrebbe essere finalmente giunto a conclusione.
Fonte: Quotidiano City del 28 Maggio 2008











