Lugagnano, tornano i Ris. Recuperato un martello
Il sopralluogo ha analizzato nuovi angoli della villetta dei coniugi Meche e ha portato alla luce la possibile arma del delitto usata da Stoleru.
Si arricchisce di nuovi particolari la triste vicenda dei coniugi di Lugagnano, trovati morti nella loro villetta lo scorso 23 aprile. Ieri mattina i carabinieri di Verona insieme ai colleghi dei Ris di Parma sono tornati sul luogo del delitto per un nuovo sopralluogo. Ancora troppi tasselli mancanti nel puzzle degli inquirenti che stanno provando a fare luce sul caso. Unico indagato per il duplice omicidio di Luigi Meche e Luciana Rambaldo è il giovane romeno Claudiu Stoleru.
Il ventenne che aiutava l’imbianchino di Lugagnano nell’attività. E a cui il Meche, secondo la testimonianza del ragazzo, avrebbe continuato a chiedere prestazioni sessuali. Proprio a causa dell’ennesima richiesta si sarebbe scatenata la furia omicida di Stoleru.
Rimane ancora avvolta nel mistero, invece, la morte di Luciana. Il giovane ha dichiarato di aver ucciso l’uomo, ma si è sempre detto estraneo alla fine di Luciana Rambaldo.
Claudiu era stato arrestato a Civitavecchia il 24 aprile mentre stava prendendo un traghetto per la Sardegna. Trattenuto nel carcere di Civitavecchia, è stato trasferito da qualche settimana a Montorio. Secondo la sua versione dei fatti, il ragazzo avrebbe utilizzato un martello per colpire a morte Luigi Meche.
E gli investigatori, durante la ricerca di ieri mattina, hanno recuperato proprio un martello che potrebbe presto essere dichiarato l’arma del delitto. L’attrezzo, trovato accanto ad un altro utensile simile, sarebbe compatibile con le ferite mortali riscontrate sulla testa e sul corpo dell’imbianchino ormai in pensione.
I militari, da quanto si è appreso, avrebbero concentrato la loro attenzione su angoli della casa non ancora analizzati durante il primo sopralluogo. Nella ricerca sono stati analizzati anche scarpe e capi di abbigliamento. Stoleru infatti era di casa a Lugagnano e gli inquirenti devono fare molta attenzione a tracce che rischiano di confondersi tra più e meno recenti. Il giovane era arrivato da poche settimane in Italia,ma sicuramente sperava in un futuro diverso.
Fonte: Quotidiano City del 23 Maggio 2008











