Blog di Verona

26
Mag

Accusato di maltrattamenti, si dà fuoco per protesta

Posted By admin nella categoria Cronaca.

Di fronte alla caserma dei carabinieri il gesto terribile di un 43enne operaio. Ora è ricoverato in condizioni giudicate gravissime.
Arrestato due mesi fa per maltrattamenti in famiglia, si è cosparso di benzina e dato fuoco di fronte alla caserma dei carabinieri di Pescantina. E’ in condizioni gravissime, ricoverato al reparto grandi ustioni dell’ospedale cittadino, Andrea Venturini, 43 anni, muratore. L’uomo ha ustioni di terzo grado sul 70% della superficie corporea, e di secondo grado sul 20% del corpo. Una situazione questa che determina seri rischi per la sua vita.
Quando i carabinieri oggi hanno capito di chi si trattava, si sono poi subito recati in casa della moglie del muratore, temendo che l’uomo potesse aver deciso di uccidersi dopo aver aver compiuto un altro gesto violento. I familiari del 43enne erano invece all’oscuro di tutto.

Gli stessi investigatori ritengono probabile che il gesto di Venturini sia da mettere in relazione alla sua vicenda giudiziaria. Il muratore vivrebbe inoltre in una situazione di sofferenza psichica. Ieri, secondo quanto riferito da un testimone, l’uomo era arrivato davanti alla caserma dei carabinieri con una bicicletta e una tanica in mano. Sceso dalla bici si è piazzato al centro della strada, ha versato il contenuto della tanica su di sè è - sempre secondo la testimonianza - ha fatto scattare l’accendino, trasformandosi in una torcia umana.
Le urla dell’uomo hanno richiamato i militari in quel momento in ufficio. Subito un paio di loro sono corsi all’esterno con una coperta e si sono buttati su Venturini, spegnendo le fiamme che però avevano già causato gravi ustioni al muratore, portato poi d’urgenza all’ospedale di Verona.
Venturini già in carcere per le stesse accuse nel settembre di due anni fa, era stato arrestato nuovamente alla fine dello scorso marzo, accusato appunto del reato di maltrattamenti in famiglia. I militari si erano presentati a casa dell’uomo in seguito a una telefonata del figlio di 14 anni, che aveva accusato il padre di picchiare la mamma. Il muratore era rimasto in carcere circa un mese. A fine aprile era stato scarcerato, ma aveva il divieto di avvicinarsi alla famiglia.

Fonte: Quotidiano City del 22 Maggio 2008

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