Blog di Verona

26
Mag

Manifestazione e danni, la Digos fa accertamenti

Posted By admin nella categoria Cronaca.

All’interno del corteo si sono infiltrati una ventina di anarco-insurrezionalisti che hanno rotto due vetrine e imbrattato con scritte i muri del cento città.
Avrebbero dovuto essere due manifestazioni assolutamente pacifiche, per ricordare Nicola Tommasoli, il giovane morto a seguito dell’aggressione avvenuta a Porta Leoni durante la notte tra il 30 aprile e il primo maggio. Due cortei che sabato scorso hanno portato migliaia di persone nelle strade della città, incuranti della pioggia che cadeva incessantemente.
Da una parte il coordinamento Migranti, dall’altra l’assemblea cittadina con i vari esponenti della politica antifascista veronese e nazionale. Ma non tutto è andato secondo i programmi. Nel corteo dell’assemblea cittadina, partito alle 14 dal piazzale della stazione di Porta Nuova, marciavano una ventina di anarco-insurrezionalisti, poco intenzionati a rispettare i proclami della vigilia.
Appena il ‘biscione’ di gente è arrivato in corso Porta Nuova, le intenzioni del gruppetto sono apparse subito evidenti. Incappucciati nelle loro felpe nere, nascosti dalle sciarpe, hanno iniziato a imbrattare i muri di tutti gli edifici con scritte contro il fascismo e il sindaco Tosi.

Nonostante i tentativi da parte degli organizzatori di isolarli prima e bloccarli dopo, gli anarchici hanno continuato il loro disegno di distruzione. Bersagli della loro azione le vetrine del centro interinale In-Job e quelle di una filiale della Banca di Desio.
La Digos di Verona, in questi giorni, sta cercando di identificare i responsabili dei danni. In particolare, gli investigatori stanno analizzando le immagini dei filmati della manifestazione, che si è conclusa in piazza Erbe. Il sindaco Flavio Tosi, in merito alle scritte comparse sui muri, ha annunciato che l’amministrazione comunale sta valutado i costi di ripristino e che chiederà un rimborso ai promotori della manifestazione. ‘Penso che a questo punto il questore e il prefetto dovranno riflettere su quanto accaduto - ha detto Tosi - L’amministrazione aveva chiesto, come in occasione di precedenti manifestazioni, di obbligare gli organizzatori alla stipula di un’assicurazione preventiva per la responsabilità civile’.
La cifra richiesta per rimuovere le scritte si aggira attorno ai 20mila euro.

Fonte: Quotidiano City del 20 Maggio 2008

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