Blog di Verona

21
Mar

Banchi in piazza Erbe: niente maglie da calcio

Posted By admin nella categoria Acquisti.

La giunta modifica ancora una volta il regolamento. Tornano bomboloni e panini, con i prodotti tipici alla scoperta delle radici veronesi.
Arriva la ‘rivoluzione Corsi’ e Piazza Erbe cambia faccia. Mercoledì, infatti, la Giunta comunale ha approvato, non senza divisioni nella maggioranza, l’iniziativa dell’assessore al Commercio. A cominciare da Alberto Benetti, assessore all’Istruzione e padre della norma in vigore, che ha abbandonato la sala contrariato, ci sono state posizioni opposte: ‘Così si porta il mercato dello Stadio in centro - ha detto Benetti - per di più non era presente nel programma che gli elettori hanno votato”.

Ma quali sono le novità che tanto infiammano la maggioranza? Intanto si parte con un divieto: i banchetti della storica piazza non potranno più vendere magliette delle squadre di calcio e borse o indumenti. E subito si alza un polverone tra i venditori. ‘Con i souvenir vendo poco - dice uno dei piassaroti - per noi è una perdita economica’. E si promette battagliero: ’scriveremo una lettera a Tosi per spiegargli quello che andremo a perdere con questo nuovo regolamento’.

Dall’altra parte della barricata i venditori di panini confessano che erano anni che attendevano una scelta di questo genere. Il nuovo regolamento andrà anche a modificare altri aspetti della situzione odierna su quella che da sempre è stata la piazza del mercato.
Intanto ci sarà una variazione degli orari di entrata e uscita dei banchi: il lunedì potranno accedere alla piazza alle 3 anzichè alle 5 di mattina, il sabato potranno lasciarla alle 17 invece delle 14. E’ stata introdotta una sanzione per i disubbidienti, cosa che prima non c’era. E in più via libera a souvenir e prodotti gastronomici come castagne e bomboloni.

L’archimede in questione, Enrico Corsi, sostiene che in questo modo si migliorerà la ‘funzionalità’ del mercato, donando alla piazza ordine e decoro. Anche il numero dei banchi diminuirà di 2 unità dagli attuali 32 ai 30 futuri. Infine anche le domeniche in cui i banchi potranno rimanere indisturbati sul suolo pubblico saranno 22, più 3 occasioni straordinarie.
Ma con un monito: che i prodotti siano regionali.

Fonte: Quotidiano City del 21 Marzo 2008

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