Blog di Verona

22
Lug

Saldi, fine stagione al ribasso

Posted By admin nella categoria Acquisti.

Male le svendite nonostante la partenza anticipata. Consumi: solo quelli legati alla tavola hanno segno positivo (+3,5%); -0,6% per gli altri.
Calano i consumi di generi non alimentari (-0,6%) mentre, invece, i veronesi riscoprono le spese per i piaceri legati alla tavola (+3,5%). E’ quanto dicono i dati di Confesercenti Verona, riferiti ai primi sei mesi del 2008. Secondo l’Istat , l’anno scorso i consumi delle famiglie italiane erano cresciuti dello 0,8%, un punto percentuale sotto l’inflazione calcolata: 1,8. Meglio era andata in Veneto coi consumi alimentari cresciuti del 2,9 e gli altri dell’1,8.
I dati di Confesercenti , dunque, mostrano come, cibo a parte, la crisi si fa sentire per tutto il resto. E che le cose siano così e non altrimenti lo conferma l’andamento del primo scorcio dei saldi nella provincia. Dopo i primi otto giorni, la stagione non ha ancora strappato un sorriso ai commercianti. La merce è ancora esposta sugli scaffali e nelle vetrine dei negozi. Sul tema il presidente di Confcommercio Verona, Ferdinando Morando ha detto di essere a conoscenza di ‘un diffuso malcontento tra gli esercenti della città’.
La crisi economica si fa sentire, la riflessione di Morando ‘e condiziona pesantemente il desiderio di acquisto della gente’. Stipendi fissi, caro vita in costante aumento, prezzi del carburante alle stelle. Sarebbero queste le cause principali del temuto (almeno fin qui, poi verranno i numeri) fallimento di questi sconti estivi. Del resto la gente pensa ‘prima di tutto a sopravvivere e poi a spendere’, riflette il numero uno di Confcommercio della provincia e del Venero tutto (Morando è pure presidente regionale).

Esistono soluzioni? ‘Bisognerebbe favorire le possibilità d’acquisto dei cittadini, lasciando più denaro nelle mani dei consumatori’, ma qui siamo già alla politica governativa: chi vivrà vedrà. Intanto c’è da raccontare una stagione iniziata prestissimo rispetto al passato per evitare che i clienti si recassero per lo shopping nelle regioni confinanti, Lombardia ed Emilia Romagna, che storicamente inaugurano le svendite durante la prima settimana di luglio.
Il problema, evidente, è più grande delle logiche di confine.

Fonte: Quotidiano City del 15 Luglio 2008

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